BEAT.IT – This Is Not A Revival


Due giorni fa abbiamo avuto il piacere di pubblicare su PJ due piccole esclusive provenienti direttamente da BEAT.IT, bene, oggi, 14/11/11, puntuale come un orologio svizzero è finalmente disponibile in free download l’intero progetto in collaborazione con Error Broadcast, Made In Glitch (MattB ha effettuato il mastering negli Studi in USA) e ReddArmy.

Il tutto scaricabile sul sito Thi is beat, anch’esso attivo da oggi e contiene oltre (ovviamente) la compilation anche una serie di schede dettagliate sui singoli nomi coinvolti, inoltre la bellissima cover dipinta da Simone Zaccagnini, in più una serie di contenuti aggiuntivi che saranno disponibili nei prossimi giorni, a partine dal video promozionale curato dai ragazzi di IMEJI Studio e il podcast ufficiale che sarà presentato il 21 Novembre su Laid-back.be.

Ma andiamo un attimo in ordine, oltre i due piccoli estratti di due giorni fa, cosa dobbiamo aspettarci da BEAT.IT?

Soprattutto, una compilation tutta italiana che ha il pregio di riuscire a raccoglie sapientemente alcuni tra i migliori beatmaker provenienti del sottosuolo italico che propongono un certo tipo di suono sperimentale e una buona commistione di generi e stili musicali più o meno diversi tra loro, che partono dalle più classiche attitudini psychedelic/funk e si spostano su battiti hip hop attraveso beats sincopati, scenari retro-futuristici, suoni 8bit, groove strozzati ricchi di basse frequenze, loop ipnotici e sample sgangherati. A proporci tutto questo ci sono un bel po’ di produttori: Ad Bourke & Costa,  A.N.I.Q. JointMorphegroundDigi G’Alessio,Hello My Name Is RaManuele AtzeniColossiusBainmassDj 2PhastMaster Of RibongiaGrillo,KappahRailsterBass ScienceFitness Bitch e ContaineR.

Detto questo, BEAT.IT è un lavoro fatto in maniera minuziosa e professionale, con un suono impeccabile e dal respiro internazionale e trovargli un difetto rilevante non è cosa facile (a dirla tutta non bisogna cercarlo neanche a tutti i costi), ma se proprio c’è da rimproverare qualche cosa è l’effetto compila che, benché sia mantenuto in tutti i 50 minuti, trova il limite nella presenza di troppi stili simili l’uno con l’altro e questo rischia di rendere il tutto meno longevo, cosa che non succede se si ascoltano le tracce singolarmente. In definitiva questo è un buonissimo lavoro ora si spera solo che non resti un episodio isolato. Intanto godiamocelo, anche perchè a conti fatti, This Is Not A Revival!.

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DOWNLOAD e STREAMING
by BEAT.IT

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